Bullismo

27.09.2013 18:00

Insulti, minacce, scherzi fatti per schernire e offendere, percosse e piccoli furti: sono solo alcune delle tante forme con cui può manifestarsi il bullismo nelle scuole. L’identikit del bullo-tipo è quello di un personaggio più forte che si circonda di due o tre personaggi ‘secondari’ insicuri e in cerca di punti di riferimento; il resto lo fa una maggioranza di cosiddetti 'pari' che restano silenziosi ad assistere: il mix può essere davvero micidiale, soprattutto per la vittima che è generalmente il primo della classe, quello più giovane, quello meno ‘cool’.

Secondo uno studio condotto recentemente da uno studio coordinato da Ada Fonzi, professore emerito in Psicologia dello sviluppo all'Università di Firenze, hanno subito soprusi e atti di bullismo il 41% dei bambini della scuola primaria e il 26% della scuola media e un sondaggio condotto nel 2007 dall’Eurispes su 1680 bambini tra i 7 e gli 11 anni e 1950 adolescenti tra i 12 e i 19 anni, il 27,5% dei bambini e il 35,6% dei teenager subiscono costantemente atti di bullismo, per lo più a scuola.

 

Ma come si manifesta il bullismo?

Il bullismo assume svariate forme. Insulti, minacce, scherzi realizzati con il fine di schernire e offendere la vittima, percosse e piccoli furti, sono solo alcune delle tante forme con cui può manifestarsi il bullismo nelle sc uole. I protagonisti del fenomeno del bullismo sono diversi: l’identikit del bullo-tipo è quello di un personaggio più forte che si circonda di due o tre personaggi “secondari” insicuri e in cerca di punti di riferimento; il resto lo fa una maggioranza di cosiddetti “pari” che restano silenziosi ad assistere: il mix può essere davvero micidiale, soprattutto per la vittima che è generalmente il primo della classe, quello più giovane, quello meno “cool”.

 

Come aiutare un bambino vittima del bullismo

Qualche consiglio:

  • è importante che il bambino trovi, in casa e a scuola, sostegno, comprensione e amore;
  • non abbandonarsi all’idea che il bambino deve essere forte e debba sapere cavarsela da solo;
  • parlare con le maestre, il preside e infine con il bambino può essere d’aiuto per capire l’entità del fenomeno e chiedere con forza che si intervenga.

Il bullismo non è rappresentato da scaramucce tra bambini ma è un problema serio. La vittima porta per anni i segni del trauma subito. Il trauma forgia il carattere perché lo modifica nel profondo, trasformando un timido adolescente in un adulto insicuro e in cerca di sicurezze e di continue rassicurazioni. Inoltre alcuni studi hanno mostrato che le vittime di bullismo hanno maggiori rischi di soffrire di depressione, carenza di autostima, disturbi alimentari, abuso di sostanze stupefacenti e suicidio.

 

Il cyber bullismo

Nell’era di Internet anche il bullismo travalica i confini delle mura della scuola o della piazza per raggiungere la Rete e amplificare i problemi a carico delle vittime. Non più insulti, botte, piccoli furti e derisione, ma email, video e molto altro che sconfina su internet raggiungendo un numero maggiore di persone.

Foto condivise, minacce, derisione e insulti sui social network, pagine web che è difficile cancellare e molto altro: la Polizia Postale rende noto che sono in aumento i fenomeni di bullismo perpetrati da ragazzi di 16 o 17 anni sui bambini di 12.

Riconoscere i segni del bullismo

Secondo un sondaggio condotto nel 2007 dall’Eurispes su 1680 bambini tra i 7 e gli 11 anni e 1950 adolescenti tra i 12 e i 19 anni, il 27,5% dei bambini e il 35,6% dei teenager subiscono costantemente atti di bullismo, per lo più a scuola. Come riconoscerei segnali che possono far sospettare che il proprio bambino sia vittima di un bullo?

 

Fobia della scuola: il bambino comincia a piangere prima di andare a scuola. Non è solo un capriccio, ma un vero e proprio rifiuto. Lacrime, tremore, attacchi d’ansia fuori ai cancelli della scuola non vanno mai sottovalutati.

Disturbi e malessere: il mal di pancia, l’emicrania e altri piccoli disturbi si presentano immancabili il lunedì e spariscono improvvisamente il venerdì, in vista del fine settimana. Consultate il pediatra per escludere che non ci siano reali problemi di salute.

Regressione: il bambino vuole dormire nel lettone e non più nella sua camera, può cominciare o ricominciare a fare pipì nel letto.

Sbalzi d'umore: il bambino ha gli incubi, non dorme più ininterrottamente e si sveglia spesso, ha difficoltà ad addormentarsi e si rifiuta di alzarsi dal letto al mattino. Il suo carattere sembra cambiare, ha continui sbalzi d’umore e si mostra irascibile e spesso triste. Tende ad isolarsi socialmente.

Segni sul corpo o sulla cartella: può capitare che il bambino torni da scuola con dei graffi o dei lividi, o che abbia una fame da lupi perché non ha mangiato la merenda (magari perché gli è stata sottratta) o che il suo astuccio o il diario siano danneggiati.

Silenzi e isolamento: il bambino lamenta di non avere amici, sta spesso in silenzio e rifiuta di rispondere alle domande dei genitori. Spesso sminuisce la situazione.

Mostra timore nell’allontanarsi dai genitori, per esempio per andare in un bagno pubblico, declina inviti alle feste dei compagni o degli amici.

Il bullismo ha effetti negativi sulla salute dei bambini

Il bullismo lascia il segno, e non solo sulla psiche e sull’anima, ma anche sul fisico.

Alcuni ricercatori dell’Università di Padova hanno studiato gli effetti del bullismo sulle vittime riesaminando trenta studi condotti in precedenza su complessivi 220mila studenti tra i 7 e i 18 anni. Risultato: essere vittime di angherie fisiche e psicologiche da parte dei propri compagni non solo predispone a disturbi psicologici come ansia, depressione, panico, scarsa autostima, ma anche a problemi di salute: emicrania, problemi della pelle, disturbi del sonno, inappetenza, enuresi, dolori addominali, mal di schiena. Gli studiosi Gianluca Gini e Tiziana Pozzoli che hanno coordinato la meta-analisi non hanno dubbi: il bullismo deve essere considerato un problema serio di salute pubblica in età pediatrica perché ha effetti seri sullo sviluppo psicologico e fisico di una persona e questi effetti negativi possono perdurare anche in età adulta.

 

Bullismo: gli effetti durano fino all’età adulta

Depressione, attacchi di panico, tendenze suicide. Sono gli effetti a lungo termine del bullismo. A tracciare il quadro delle conseguenze su lungo periodo del bullismo giovanile è stata la Duke University di Durham che ha condotto uno studio su 1420 ragazzi tra i 9 e i 13 anni che sono stati seguiti per 20 anni.

Il 26% degli intervistati ha dichiarato di essere stato vittima di atti di bullismo e i ricercatori, tenendo conto di fattori come problemi in famiglia, condizione socioeconomica etc…, hanno concluso che per le vittime di bullismo il rischio di soffrire, in età adulta, di depressione, ansia, attacchi di panico, agorafobia, tendenze suicide, è più alto rispetto agli altri.

E anche per i bulli la vita non sembra essere facile: anche loro, infatti, sarebbero maggiormente vulnerabili a soffrire di disturbi antisociali o depressione. William Copeland, coordinatore dello studio, ha spiegato sulla rivista JAMA Psychiatry che i risultati dimostrano l’importanza di combattere e prevenire il bullismo giovanile, perchè le ferite di chi è stato vittima di un bullo non spariscono con la crescita, ma restano lì, rischiando di comprometterne l’equilibrio e la serenità nella vita adulta.

Da Paginemediche.it