Come ridurre il consumo di sale in poche mosse

30.03.2012 20:26

Si conclude il 1 aprile la Settimana Mondiale per la Riduzione del Sale, promossa in Italia dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU).

Il tema di quest’anno è 'Meno sale più salute per la prevenzione dell’ictus': gli esperti ricordano che assumere più di 10 grammi di sale al giorno aumenta il rischio di ipertensione e di ictus cerebrale, che colpisce in Italia 200mila persone ogni anno, e che diminuire di 5 grammi il consumo di sale quotidiano potrebbe prevenire circa un milione di morti nel mondo e ridurre del 23% il rischio di essere colpiti da un ictus.

Ma quanto sale consumiamo in Italia? Il consumo medio pro-capite si assesta su circa 10-15 grammi al giorno, una quantità di 2-3 volte superiore a quella raccomandata dai nutrizionisti e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (5 grammi al giorno per gli adulti).

Ma è possibile ridurre il consumo di sale? All’inizio non è facile perché il palato è abituato a cibi dal sapore più deciso, ma è possibile rieducarlo a gusti più autentici e salutari.

Ecco i consigli dei nutrizionisti per rieducarsi a una dieta meno salata:

    quando si fa la spesa, è importante acquistare alimenti poco salati controllando sempre le etichette, anche delle acque minerali;

    quando è possibile, scegliere prodotti a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale);

    riscoprire il piacere di una buona cucina e ridurre il consumo di piatti industriali, sughi già pronti o cibi in scatola;

    limitare l’uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.);

    aggiungere meno sale alle ricette: cuocere pasta e riso in acqua poco salata; cucinare bistecche, pesce, pollo, verdure o patate (anche fritte) con meno sale o addirittura senza;

    insaporire i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto;

    a tavola, mettere solo olio e aceto: sarà più facile non aggiungere sale ai piatti già cucinati!

    non aggiungere sale nelle pappe dei bambini, almeno per tutto il primo anno di vita, ed abituarli ad apprezzare cibi poco salati;

    latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale. Vanno preferiti i formaggi freschi a quelli stagionati;

    se si mangia un panino, prepararlo con alimenti a basso contenuto di sale;

    durante gli spuntini, preferire frutta o spremute agli snack salati;

    nell’attività sportiva leggera reintegrare i liquidi con semplice acqua;

    se il cibo risulta proprio insipido aggiungere solo un pizzico di sale ma iodato.

Da Paginemediche.it