Esuberi e riconversione. La situazione per ogni ordine di scuola e le classi di concorso coinvolte

29.01.2012 13:15

Giovedì 26 gennaio si è svolto al Ministero un incontro con le Organizzazioni sindacali per fare il punto sugli esuberi del personale e l'avvio della riconversione. Per la primaria e la scuola secondaria di I grado si prevede il riassorbimento grazie ai pensionamenti, resta invece complessa la situazione per la scuola secondaria di II grado.

I numeri

Scuola primaria 1.772

scuola secondaria di 1° grado 540

scuola secondaria di 2° grado 8.131

Totale 10.443 docenti

Le soluzioni

Scuola primaria Non saranno attivati corsi di riconversione, in quanto il numero è facilmente riassorbile grazie ai prossimi pensionamenti, praticamente in tutte le regioni, ad eccezione della Sicilia dove si concentra circa la metà del totale (855 docenti in esubero sul totale di 1.772).

Naturalmente chi ha già il titolo di specializzazione potrà, a domanda, transitare sul sostegno. Sempre a domanda, il personale in esubero potrà partecipare ai corsi di specializzazione sul sostegno organizzati dal Miur oppure potrà optare di passare sulla scuola dell'infanzia.

Scuola secondaria di I grado I corsi di riconversione saranno destinati agli insegnanti di educazione musicale (A/032) per la riconversione su strumento musicale (A/077), sia nella stessa scuola media che per il secondo grado nei nuovi licei musicali, per coloro che hanno i titoli necessari, altrimenti su sostegno. Grazie ai pensionamento dovrebbe rientrare l'esubero sulla lingua straniera.

Scuola secondaria di 2° grado La situazione è complessa perchè per alcune classi di concorso non vi sono più possibilità di riassorbimento per effetto della riforma.
In primis la riconversione riguarderà le classi di concorso A/075 e la A/76 per le quali l'amministrazione prevede la riconversione sul sostegno e, per coloro che hanno i requisiti di base, la riqualificazione su informatica di base per il primo biennio del secondo grado.

La riconversione riguarderà anche il personale appartenente alla Tabella D (istruzione artistica). Questa tipologia di intervento comprenderà i docenti in esubero e non, in quanto gli istituti di loro appartenenza (istituti d'arte) presto cesseranno di esistere. Per i docenti forniti di laurea sarà facile prevedere percorsi di riconversione, mentre per quelli sprovvisti di titolo si pensa ad una riqualificazione professionale che dia loro conoscenze e competenze da titolari della disciplina di insegnamento;

Interessate diverse classi di concorso dell'area C (ITP). Molto problematica la situazione relative alle classi di concorso C 999 e C 555.

Percorso di riconversione per il conseguimento del titolo di specializzazione per l'insegnamento sul sostegno.
Interessa tutti e tre i gradi di scuola e non solo i docenti direttamente in esubero ma anche tutti i docenti appartenenti a posto o classe di concorso in esubero. L'adesione è volontaria e le modalità formative ancora tutte da decidere.

Idoneità all'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria
Verranno sempre attivati i corsi per l'acquisizione del titolo per l'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria. Il numero dei docenti oggi in possesso del titolo è ampiamente insufficiente a garantirne l'insegnamento della lingua inglese in tutte le classi. (ad oggi solo 25.000 hanno acquisito il titolo, a fronte di un fabbisogno stimato di 100.000 docenti)

Le risorse

L'Amministrazione intende utilizzare le risorse per la formazione del personale docente relative all'anno 2012 che ammontano a 6,7 milioni. Con eventuali risorse residue potrebbero essere promossi corsi di riqualificazione per quei docenti collocati nelle nuove classi di concorso “atipiche”. Stante la prevedibile esiguità delle risorse che saranno disponibili per questi interventi, l'Amministrazione ha affermato che andranno individuate le priorità di intervento.

La posizione dei sindacati

UIL La Uil, considerando che i circa 10.000 esuberi pesano sulla gestione complessiva dell'organico, pur apprezzando la volontà dell'amministrazione di mettere in atto procedure di riconversione e di riqualificazione finalizzate ad un pieno e più qualificato utilizzo delle risorse professionali, ritiene importante che i percorsi di formazione siano di qualità.
La Uil ha ricordato all'amministrazione che, all'interno delle priorità individuate, vengano tenuti in considerazione gli Insegnanti Tecnico Pratici che, a causa della riforma, hanno avuto i posti dimezzati.
La Uil, inoltre, ha manifestato l'esigenza che vengono fissate regole certe a livello centrale, pur con le necessarie curvature di adattamento che dovranno essere assunte a livello locale, ma con l'obiettivo di fare presto e bene.

FLC CGIL ha preso atto del quadro descritto dall'amministrazione, ha espresso grande preoccupazione ed ha denunciato l'inaccettabilità di una situazione in cui non c'è certezza su nulla e non c'è neanche un minimo di trasparenza su ciò che si è fatto nell'ultimo anno e su come sono state utilizzate le “poche” risorse disponibili per la formazione, a partire da quelle della L. 440.

Prioritario per la FLC è verificare la consistenza reale dell'esubero dopo gli utilizzi in organico di fatto: a nostro parere si tratta di numeri molto bassi che possono essere gestiti attraverso progetti di potenziamento, recupero e lotta alla dispersione, nella prospettiva dell'attivazione dell'organico funzionale. Sarebbe fondamentale per le scuole poter contare su risorse destinate a tale scopo e la FLC, da tempo, ha presentato al Ministro Profumo le proprie proposte con il dossier Ricostruire la Scuola.

Per ciò che riguarda la riconversione del personale in esubero la FLC ha chiesto “trasparenza” e la costituzione di un tavolo di confronto aperto, ritenendo residuale per quanto detto sopra la necessità di avviare tali procedure. In ogni caso si deve pervenire alla sottoscrizione di uno specifico contratto nazionale integrativo nel rispetto del CCNL. Qualsiasi atto unilaterale da parte dell'amministrazione sarebbe inaccettabile, così come qualunque ipotesi di obbligatorietà per il personale. E' anche del tutto evidente che il confronto, su questo tema, si deve fortemente coordinare rispetto a ciò che si intende fare e su come si pensa di procedere per quanto riguarda la ridefinizione delle nuove classi di concorso. Infatti riteniamo che a questo proposito sia necessario fare operazioni di semplice manutenzione delle attuali classi di concorso, onde evitare ulteriore esubero.

Infine, in merito all'attivazione del percorso per il conferimento del titolo di specializzazione sul sostegno, riteniamo che sia necessario che l'Amministrazione sospenda qualunque procedura, in quanto si deve tener conto del personale a tempo determinato con specializzazione che attualmente sta lavorando nelle nostre scuole.

L'amministrazione, al termine dell'incontro, si è impegnata a riconvocare il tavolo e ad avviare il confronto con i sindacati non appena sarà chiaro il quadro delle risorse disponibili.

CISL La CISL Scuola, prendendo atto dei dati forniti e riservandosi di farne un'analisi approfondita

  • ha espresso apprezzamento per la volontà di procedere alla riconversione e alla riqualificazione del personale in esubero;
  • ha manifestato forte preoccupazione per quanto riguarda la riconversione su “sostegno” , chiedendo che detti percorsi siano di alta qualità professionale.

SNALS La delegazione dello SNALS-CONFSAL, nel suo intervento, ha tenuto a evidenziare, tra l'altro:

  • la garanzia del rispetto del principio della assoluta volontarietà di partecipazione ai corsi da parte del personale;
  • la fondamentale esigenza non solo della gratuità ma anche della necessità di creare le condizioni tali da evitare situazioni di disagio al personale;
  • la necessità di definire regole e criteri certi, validi su tutto il territorio nazionale, seppur con i necessari aggiustamenti legati a particolari situazioni territoriali;
  • l' opportunità di valutare le situazioni di esubero sia in relazione alle innovative emanande disposizioni sulla definizione degli organici;
  • in relazione alle classi di concorso relative alla scuola secondaria di secondo grado, con particolare riferimento agli ITP, la necessità di tener conto dell'andamento delle situazioni di esubero collegate al completamento della riforma nel triennio;
  • la necessità di avere chiarezza sul tema della revisione delle classi di concorso, prima di procedere all'attivazione dei corsi di riconversione/riqualificazione. Si deve, infatti, tener conto che l'ipotesi di revisione che si conosce è decaduta per decorso dei termini e deve ripartire dall'inizio un nuovo iter procedurale.

Nella replica conclusiva il Dott. Chiappetta ha condiviso, nel loro complesso, le osservazioni dello SNALS-CONFSAL e si è riservato di riconvocare il “tavolo” non appena avrà disponibilità e quantificazione effettiva delle risorse, anche al fine di individuare la graduazione e l'ordine di priorità degli interventi.

Da Orizzontescuola.it