I bambini di oggi hanno perso la creatività

07.02.2014 15:26

Genitori iperprotettivi e fino troppo presenti e invadenti, videogiochi e televisione, scarsa autonomia, nessuna occasione per annoiarsi e 'inventare' giochi e storie che emergono direttamente dalla propria fantasia. Sono solo alcune delle cause che hanno contribuito a far diventare i bambini di oggi ben poco creativi.

A lanciare l’allarme è Peter Gray, psicologo del Boston College, che ha riportato i dati emersi da uno studio condotto presso College of William and Mary in Virginia. Questi studiosi hanno preso in considerazione i risultati ottenuti ad alcuni test per misurare la creatività – si chiamano Test di Torrance sul pensiero creativo – da bambini nati nell’arco di molti decenni. In tal modo è stato possibile fare una valutazione del calo della creatività di generazione in generazione.

Risultato: il declino è iniziato tra il 1984 e il 1990 e da allora i bambini hanno continuato a perdere creatività. Il dato più rilevante riguarda il cosiddetto 'indice di elaborazione creativa', cioè quella capacità di partire da un’idea per crearne una nuova. Ma in generale i bambini con il passare del tempo sono diventati meno loquaci, con meno senso dell’umorismo e immaginazione, meno energici ed espressivi, hanno anche una scarsa capacità dio vedere le cose da una prospettiva differente.

Ma quali sono le cause di questa perdita di creatività tra i bambini?

Gray non ha dubbi. le giornate dei bambini sono fin troppo strutturate: tra scuola, attività extrascolastiche, non hanno tempo per annoiarsi e per giocare da soli, spesso trascorrono i pomeriggi in casa con il controllo dei genitori, con la sua supervisione. E i genitori sono iperprotettivi, organizzano anche il gioco dei bambini, impedendo loro di immaginare, costruire, inventare. Basti pensare alle feste di compleanno: immancabili le figure degli animatori, come se i bambini messi tutti insieme, non sapessero organizzarsi e giocare liberamente.

Genitori iperprotettivi e fino troppo presenti e invadenti, videogiochi e televisione, scarsa autonomia, nessuna occasione per annoiarsi e 'inventare' giochi e storie che emergono direttamente dalla propria fantasia. Sono solo alcune delle cause che hanno contribuito a far diventare i bambini di oggi ben poco creativi.

A lanciare l’allarme è Peter Gray, psicologo del Boston College, che ha riportato i dati emersi da uno studio condotto presso College of William and Mary in Virginia. Questi studiosi hanno preso in considerazione i risultati ottenuti ad alcuni test per misurare la creatività – si chiamano Test di Torrance sul pensiero creativo – da bambini nati nell’arco di molti decenni. In tal modo è stato possibile fare una valutazione del calo della creatività di generazione in generazione.

Risultato: il declino è iniziato tra il 1984 e il 1990 e da allora i bambini hanno continuato a perdere creatività. Il dato più rilevante riguarda il cosiddetto 'indice di elaborazione creativa', cioè quella capacità di partire da un’idea per crearne una nuova. Ma in generale i bambini con il passare del tempo sono diventati meno loquaci, con meno senso dell’umorismo e immaginazione, meno energici ed espressivi, hanno anche una scarsa capacità dio vedere le cose da una prospettiva differente.

Ma quali sono le cause di questa perdita di creatività tra i bambini?

Gray non ha dubbi. le giornate dei bambini sono fin troppo strutturate: tra scuola, attività extrascolastiche, non hanno tempo per annoiarsi e per giocare da soli, spesso trascorrono i pomeriggi in casa con il controllo dei genitori, con la sua supervisione. E i genitori sono iperprotettivi, organizzano anche il gioco dei bambini, impedendo loro di immaginare, costruire, inventare. Basti pensare alle feste di compleanno: immancabili le figure degli animatori, come se i bambini messi tutti insieme, non sapessero organizzarsi e giocare liberamente.

Da Paginemamma.it