LE ULTIME SUGLI SCATTI DI ANZIANITA'

17.06.2012 13:21

Non ci sono soldi per pagare gli scatti di anzianità ai docenti. Pubblichiamo i comunicati dei principali sindacati sull'argomento: FLCGIL, SNALS, CISL, ANIEF, GILDA

FLCGIL. Scatti di anzianità scuola: il MEF nega la copertura finanziaria per 300 milioni di euro

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

Ieri 12 giugno c’è stato l’incontro tra il Ministro Profumo e i sindacati per render nota la “destinazione delle risorse derivanti dalle economie nella gestione degli organici 2010-2011”. Ci aspettavamo un incontro risolutivo con una decisione immediata da parte del Ministro sul ripristino degli scatti di anzianità a tutti i lavoratori della scuola che li hanno maturati nel corso dell’anno 2011 e per gli anni successivi. Per dare copertura a questa operazione, secondo i calcoli del Miur, sarebbero necessari circa 387 milioni di euro, mentre le economie certificate dal MEF sarebbero soltanto di 87 milioni di euro. Tutto ciò perché il MEF, con una scelta indegna di un paese civile, ha deciso di far pagare ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola gli effetti dell’aumento dei posti di sostegno per i disabili, a cui il Ministero è stato costretto dopo una sentenza della Corte Costituzionale.

Una certificazione scandalosa che reclama giustizia a fronte di oltre 130.000 posti di lavoro di docenti e ATA effettivamente persi. Un affronto per migliaia di docenti e ATA che da anni sopportano il peso dei tagli voluti dai ministri Gelmini e Tremonti per giustificare le loro regressive riforme.

Come se ne viene fuori? Secondo il Miur la soluzione è semplice: far pagare ai lavoratori il costo degli scatti, tagliando il Fondo di istituto di 300 milioni di euro per quest’anno e altrettanti per il prossimo. Un colpo mortale all’autonomia e alle buste paga dei lavoratori che si vedrebbero si ripristinati gli scatti, ma con una corrispondente diminuzione del salario (già misero) accessorio.
Per dirla in breve il gioco delle tre carte.

La FLC CGIL non accetterà soluzioni che fanno pagare direttamente ai lavoratori quanto invece è nelle loro legittime aspettative.
Per noi è urgente il ripristino dei “gradoni” e di tutte le garanzie contrattuali. Per questo e non per meno di questo la FLC CGIL si sta battendo.

SNALS. Recupero anzianità: situazione complessa, per l'erogazione degli scatti è necessaria una fase contrattuale all'Aran

Lo SNALS-CONFSAL prende atto degli impegni assunti dal Ministro Profumo, nel corso dell’incontro, di trovare, seppur con i necessari passaggi contrattuali, una soluzione che garantisca il riconoscimento della validità per tutti ai fini della progressione economica dell’anno 2011 e il conseguente pagamento degli scatti di anzianità.

Il Ministro, anche a seguito della fortissima e pressante azione sindacale effettuata dallo SNALS-CONFSAL, si è impegnato a procedere in tempi rapidissimi all’emanazione dell’atto di indirizzo propedeutico all’avvio della contrattazione e a trovare, di concerto con le OO.SS., la necessaria copertura economica.

L’immediata emanazione dell’atto di indirizzo e una successiva conclusione rapidissima della trattativa sono la premessa necessaria per poter dare al personale della scuola il minimo di serenità necessaria per affrontare sia la fine del corrente anno scolastico sia l’inizio del prossimo.
Lo SNALS-CONFSAL, nel corso dell’incontro, ha riaffermato la priorità della soluzione del problema degli scatti e ha manifestato al Ministro la contrarietà, in particolare, per una “certificazione dei risparmi, derivante dalla riduzione degli organici prevista dall’art. 64 della legge 133/2008”, conclusa con un accordo tra MEF e MIUR senza alcun coinvolgimento delle OO.SS.. Ciò fa pagare, di fatto, alla scuola e ai suoi operatori gli oneri derivanti dai posti di sostegno autorizzati a seguito della nota sentenza della Corte Costituzionale. Lo SNALS-CONFSAL ha richiesto, altresì, con forza, che siano forniti dati ufficiali di altre voci di risparmio realizzate, rispetto alla risorse economiche previste dal CCNL e non effettivamente spese, quali, ad esempio, quelle derivanti da una automatica riduzione dei finanziamenti alle scuole previsti dal contratto in relazione al numero di addetti e dei punti di erogazione del servizio che, per i ben noti provvedimenti, sono notevolmente diminuiti creando un residuo di rilevante entità che deve essere contabilizzato quale risparmio utilizzabile per il recupero delle anzianità.

Lo SNALS-CONFSAL ha chiesto che, oltre all’atto di indirizzo all’ARAN, siano forniti dati chiari e certi, che il sindacato intende verificare sia per l’esattezza che per la completezza, relativi a tutte le voci di risparmi realizzati. Nonché i dati necessari per realizzare eventuali nuove scelte possibili anche in termini di destinazione diversa dall’attuale delle risorse contrattuali.

Lo SNALS-CONFSAL, al fine di garantire al personale il mantenimento del riconoscimento delle anzianità di servizio e la corresponsione conseguente degli scatti di anzianità, si è impegnato a operare per trovare nella sede contrattuale, prevista dalla legge, la migliore soluzione possibile sotto il profilo della copertura economica.

Nel corso dell’incontro non è stato possibile affrontare altri temi che, comunque, lo SNALS-CONFSAL ha già sollecitato presso i responsabili del MIUR, per la definizione della procedura necessaria per l’immissione in ruolo per il prossimo anno scolastico su tutti i posti disponibili e vacanti nonché una rapida attivazione degli strumenti normativi necessari per l’avvio di un percorso abilitante – TFA semplificato – atto consentire al personale che ha consentito il funzionamento della scuola in questi anni scolastici di conseguire l’abilitazione.

CISL. Sugli scatti si apra subito la trattativa

Nell’incontro di ieri sugli scatti di anzianità il Ministro ci ha detto che mancano risorse perché il MEF ha certificato economie inferiori alle attese; noi ripetiamo che non può essere il personale della scuola, già penalizzato sul piano economico e dalla crescente gravosità del lavoro, ad accollarsi i costi sostenuti per garantire diritti sacrosanti, come nel caso dei posti di sostegno attivati in più.

Si apra allora in tempi rapidissimi una trattativa, una trattativa vera, che anzitutto verifichi in modo più approfondito l’effettiva entità delle risorse disponibili, evitando di addossare alla categoria oneri impropri. Poi vedremo dove e come recuperare quelle che servono per chiudere una partita su cui ogni ulteriore ritardo sarebbe intollerabile.

Siamo pronti, come sempre, ad assumerci la responsabilità del nostro ruolo negoziale: al Ministro chiediamo di fare altrettanto, sostenendo con più decisione all’interno del governo le ragioni della scuola, anche per onorare gli impegni che più volte ha dichiarato di voler assumere.
Quella degli scatti di anzianità non è mai stata una partita facile, solo chi vive fuori della realtà può immaginare che la si possa vincere a colpi di slogan. I fatti dimostrano, peraltro, chi è stato fin qui capace di trovare soluzione ai problemi e chi invece si è limitato solo a denunciarli.
Per recuperare gli scatti noi abbiamo individuato un percorso che ha già dato frutti; siamo convinti che anche oggi, pur tra mille difficoltà, riusciremo a fare scelte utili e convenienti nell’interesse di tutti i lavoratori della scuola, che hanno bisogno di risultati concreti e non di parole vuote.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

ANIEF. Scatti di anzianità: per l’Anief quella che stanno vivendo i lavoratori della scuola è una situazione grottesca. Prima gli sottraggono gli aumenti e poi gli offrono una nuova una tantum che sa tanto di elemosina. Con gli altri sindacati che si dicono pure d’accordo.

Anief esprime forti riserve sulla soluzione prospettata e accettata dai sindacati per sbloccare gli scatti di automatici di circa 200 mila dipendenti della scuola italiana, che per contratto sarebbero dovuti scattare dal 1° gennaio 2012 ma che per effetto della legge 122/2010 rimarranno bloccati ancora per almeno un altro anno. Secondo il giovane sindacato è impensabile chiedere all’Aran di trovare le risorse previste per sbloccare gli stipendi tutelati da diversi articoli della Costituzione proprio quando i tribunali hanno già inviato gli atti alla Consulta.

“C’è un problema – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief – di cui nessuno parla ma che per noi è fondamentale su questa ‘partita’: la Corte dei conti ha certificato zero euro come risparmi dai tagli per l’anno scorso. Pertanto, mancano 250.000.000 di euro per finanziare la copertura di quegli aumenti che, come in una farsa, prima lo Stato decide di fermare e poi si impegna di recuperare (in parte) attraverso una soluzione farraginosa. Per l’Anief quella che i lavoratori della scuola stanno subendo è una situazione a dir poco grottesca”.

Il presidente dell’Anief ribadisce, infatti, che “quand’anche si trovassero questi soldi non servirebbero comunque né per la progressione di carriera né per la pensione. A meno che il giudice della Corte costituzionale non annulli la legge 122/2010, su cui è stato chiamato già ad esprimersi, e consenta ai giudici del lavoro di fare giustizia”.

Secondo l’Anief è questa l’unica strada da percorrere se si vuole veramente tentare di recuperare gli scatti impropriamente sottratti. Altre non ce sono. “Invece i sindacati cosa fanno? Mendicano, chiedono di andare a contrattare all’Aran per trovare i soldi, per elemosinare qualche spicciolo e così – continua Pacifico - deviare le richieste pressanti dei lavoratori della scuola a cui la Costituzione riconosce il diritto sacrosanto a un lavoro retribuito e regolato da un contratto”.

Anief non può stare in silenzio, di fronte a quest’ennesimo tentativo di illudere le migliaia di docenti e Ata, le cui buste paga sono ormai così irrisorie da non permettergli di arrivare più neanche a fine mese. Sarà allora il tribunale a decidere se un diritto va tutelato o meno. Senza clientele, favori o elemosine. Chi vuole ancora aderire ai ricorsi al giudice del lavoro, in attesa della pronuncia della Consulta, deve inviare una mail a r.stipendio@anief.net al fine di ricevere le istruzioni e reclamare il dovuto.

Gilda. Scatti d´anzianità: Governo bocciato

"Bocciamo nettamente l´operato del governo che ha prima tagliato i posti e poi ha assorbito per le maggiori spese in organico di fatto una parte dei risparmi conseguiti che dovevano comunque andare al personale".

E´ negativo il commento di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, all´incontro che si è svolto ieri pomeriggio al ministero della Pubblica istruzione sugli scatti di anzianità.

Una riunione fiume, iniziata alle 17 e terminata alle 20.40, in cui Profumo ha snocciolato le cifre sui risparmi conseguiti per concludere, però, che le economie certificate dal ministero dell´Economia non sono sufficienti per garantire a regime gli scatti del 2011.

Nonostante il giudizio negativo espresso dalla Gilda, il sindacato guidato da Di Meglio ha accettato di discutere ulteriormente la questione al tavolo convocato all´Aran con l´obiettivo di verificare la possibilità di utilizzare altre risorse disponibili, compresa parte del fondo delle istituzioni scolastiche (Fis), per finanziare gli scatti 2011, riservandosi di consultare in merito i propri rappresentati.

Da OrizzonteScuola.it